sabato, settembre 09, 2006

To be continued...

Dopo 3 anni questo blog chiude, ma non disperate miei fedeli lettori, potrete continuare a leggermi qui dove continuerò a scrivere di me e di tutto quello che mi riguarda. Ci leggiamo lì, ciaoooooooooooooooooooooo

giovedì, settembre 07, 2006

Chiuso a tempo indeterminato

Attualmente non c'ho mezza voglia di scrivere (si sarà notato no??) quindi lascio sulla rete questo pezzo di me ma non sono sicuro che tornerò a scrivervi.

E' stata una bella avventura, magari ricomincerò, prima o poi.

Adios a todos

giovedì, luglio 27, 2006

Referrer e chiavi di ricerca

Se volessimo osservare come le persone arrivano al nostro sito, dovremmo iscriverci ad un servizio online che elabora statistiche, e una volta acceduti al pannello di controllo dovremmo andare a cercare tra i referrer. Io ho fatto così e ho scoperto che i navigatori arrivano a questo blog o perchè sono rimasti incantati una volta e non possono fare a meno di tornare oppure perchè google li ha portati qui. Ma cosa cercavano su google??? Beh leggete e stupitevi:

Ce n'è proprio per tutti i gusti!!! E tu? Come sei arrivato qui??

venerdì, luglio 21, 2006

Guaglione

(3 volte)
curr bracc a' cu mamma'

non fa' u scem o' picciri
dill tutta a' verita'
che a' mamma' ti puo' capi'

stai semp ca'
bundate ca' miz a' sta via
nu mang chiu'
non dorm chiu'
che picundria
ue picciri' che ve na' di' sta' gelusia
tu vuo suffri
tu vuo muri' chi tu fa fa
curr bracc a' cu mamma'
non fa' u scem o' picciri
dill tutta a' verita'
che a' mamma' ti puo' capi'
e passa e spassa sotto a stu balcone
ma tu si vaglione
tu non cunusce i femmene
sei ancora cu si giovane
tu si guaglione
che te mise in cap
pa giuca' u pallone
che von di sti' lacrme
fa te e non fa ridere

(3 volte)
curr bracc a' cu mamma'
non fa' u scem o' picciri
dill tutta a' verita'
che a' mamma' ti puo' capi'

nun de pipa' nun a liscia'
sti mustacciell
nin cerca te
nun son p te
chi l'ucch bell
nun ha pensa
va pazzia'
che guagliuncelle
nun ma vili ce tempo in i
p te inguaia'
curr bracc a' cu mamma'
non fa' u scem o' picciri
dill tutta a' verita'
che a' mamma' ti puo' capi'
e passa e spassa sotto a stu balcone
ma tu si vaglione
tu non cunusce i femmene
sei ancora cu si giovane
tu si guaglione
che te mise in cap
pa giuca' u pallone
che von di sti' lacrime
fa te e non fa ridere

( 11 volte)
curr bracc a' cu mamma'
non fa' u scem o' picciri
dill tutta a' verita'
che a' mamma' ti puo' capi'

curr bracc a' cu mamma'
non fa' u scem o' picciri
dill tutta a' verita'
che a' mamma' ti puo' capi'
che a' mamma' ti puo' capi'

lunedì, luglio 17, 2006

Viva Palermo e Santa Rosalia

Questo è la frase che mi più mi è mancata in quest'ultimo festino. Di fatti ne il sindaco, ricoperto di fischi e grida di malcontento alla fermata dei Quattro Canti, ne nessun figurante, attore, persona, lì presenti (ed eravamo tanti) ha gridato, detto, sussurrato questa dichiarazione d'amore a Palermo e alla sua Santa protettrice.
Altra nota dolente di questo festino è stata parte della colonna sonora della rappresentazione tenutasi a Palazzo dei Normanni. E' il caso, secondo voi, di rappresentare il popolo palermitano straziato dalla peste con balletti ispirati a musiche da discoteca o rep, con testi che sicuramente non c'appizzano niente??? Secondo me no, e come me l'hanno pensata tanti altri palermitani che hanno fischiato la performance dei ballerini anche se magari tecnicamente buone ed adeguate al pezzo.
Unica nota veramente positiva sono stati i "botti" a tempo di musica (tra le tante, Carmina Burana e vari "pezzi" di Vivaldi) e la compagnia con la quale li ho ammirati.
Insomma riassumendo, questo festino non mi è piaciuto tanto, ce ne sono stati sicuramente dei migliori. Speriamo nel prossimo.


VIVA PALIERMU E SANTA RRUSULIA!!!!

venerdì, luglio 14, 2006

Giornata a chiocciola

Oggi non me ne va dritta una, stamattina al lavoro, poi l'organizzazione delle ferie e adesso la serata... se il buon giorno (il fine settimana) si vede dal mattino allora sto proprio messo male. Incrocio le dita!!!

giovedì, luglio 13, 2006

Peppe oggi: ...

No no non vi preoccupate non è l'ennesimo articolo di Repubblica scopiazzato qui, quelle che state leggendo e che leggerete sono parole mie, per dirla all'inglese "peppe's words" o come direbbe Alina, le parole di GiuPeppe. Cosa leggerete allora? Un po' di cazzi miei, visto che il blog l'ho creato anche per questo ma non l'ho mai fatto. Da cosa cominciare allora? mmmm direi dalle cose più brutte.
Il lavoro: è passato ormai più di un anno (per l'esattezza un anno, un mese e 28 giorni [regia conferma???]) da quando lavoro qui, come compagnia non mi posso lamentare perchè i miei colleghi sono simpatici, il capo è... "un capo", la moneta, nonostante le difficoltà, arriva ma devo ammettere che sono un pochetto stanco. Dovrò passare una vita davanti ad un PC a fare sempre le stesse cose per portare la pagnotta a casa? La cosa lì per lì non mi dispiace, l'informatica è una mia passione, ma la voglia di cambiare completamente genere ogni tanto viene ma che fare?? Vendere pitrusino a ballarò? Zappare la terra? Staremo a vedere.
Gli amici: di loro non mi posso proprio lamentare, questo è uno dei miei periodi migliori, li nominerei uno ad uno per ringraziarli di esserci ma rischierei di dimenticarmi qualcuno e non voglio fare torto a nessuno. Alcuni li trovate qui altri no, voglio comunque bene a tutti.
L'amore: sto per arrivare ad un traguardo importante, almeno per me, il primo anno con Irene, uno splendido anno, uno dei più belli della mia vita se non il più bello, con tutto quello di bello, brutto, faticoso, gioioso che c'è stato in mezzo. Mi auguro che quelli a venire siano se non di più almeno splendidi quanto questo. Irene TI AMO

La metrò sta per pessare e mi siddia aspettare un'altra mezz'ora (non sono certo a Roma dove passano in continuazione) quindi scappo a prenderla. Buona giornata miei cari lettori.

lunedì, luglio 10, 2006

L'Italia oggi: Campione del Mondo 2006

13:47 Roma, 11 arresti dopo le violenze

Il bilancio totale degli atti di vandalismo compiuti la notte scorsa nel corso dei festeggiamenti per la vittoria azzurra ai mondiali di Germania ha portato in totale all'arresto di undici persone e alla denuncia a piede libero di altre sei. La polizia ha arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale tre giovani nella zona di Campo dè Fiori dopo che avevano lanciato all'indirizzo delle forze dell'ordine petardi, sassi e bottiglie. Altri due ragazzi sono invece stati denunciati a piede libero a seguito di altri incidenti avvenuti tra via dei Baullari e Corso Rinascimento. I carabinieri hanno arrestato otto giovani per danneggiamento aggravato e continuato in via del Corso dove sono state distrutte numerose vetrine di negozi. Sempre i carabinieri hanno denunciato a piede libero quattro ragazzi a seguito dell'aggressione del posto fisso dei militari in via del Plebiscito, sotto la residenza di Berlusconi.



12:38
Lanci di bottiglie e cori contro Palazzo Grazioli

Brevi attimi di tensione ieri sera davanti a Palazzo Grazioli, la residenza romana di Silvio Berlusconi. Dopo la vittoria dell'Italia, alcuni tifosi si sono assiepati di fronte al portone d'ingresso controllato a vista dai Carabinieri e hanno lanciato qualche bottiglia e rivolto qualche coro contro l'ex Presidente del Consiglio.

12:07 Sardegna, una molotov colpisce un auto di tifosi

Poco prima della mezzanotte di ieri sera alcuni ragazzi stavano festeggiando la vittoria della nazionale quando l'automobile sul quale si trovavano a Lanusei è stato bersagliato dal lancio di alcune bombe molotov. Sette ragazzi, gran parte minorenni, sono rimasti feriti e ustionati e sono ora ricoverati nell'ospedale di Lanusei.

12:03 Alghero, evade dal carcere durante la partita

Ha approfittato della finale dei mondiali di calcio fra Italia e Francia ed è scappato di galera. E' successo ieri sera nel carcere di Alghero, dove Roberto Loi, 38 anni di Porto Torres, è evaso approfittando della confusione all'interno del carcere. Il detenuto sarebbe dovuto restare recluso fino al 2016 per scontare un cumulo di pene.
Loi è ricercato da carabinieri e polizia da ieri sera, quando la sua assenza è stata notata ed è scattato l'allarme.

11:35 Rieti, giovane perde due dita

Durante i festeggiamenti a Rieti un ventunenne di Poggio Moiano ha perso due dita di una mano, probabilmente per lo scoppio di un petardo. Il giovane dopo un primo ricovero presso il pronto soccorso di Rieti, è stato trasferito presso una struttura ospedaliera della capitale.

10:34 Un morto nel salernitano

Luigi Salimbene, un ragazzo di appena 16 anni è morto a Buccino, nel salernitano durante i festeggiamenti. Il giovane, in auto con amici, si è sporto con il corpo fuori dal finestrino della vettura per sventolare la bandiera tricolore, l'auto è sbandata, poi si è ribaltata e il ragazzo è rimasto schiacciato. Inutili i soccorsi: trasportato all'ospedale di Oliveto Citra, il 16enne non è sopravvissuto.
Il sindaco di Buccino Nicola Parisi ha annunciato per domani - giorno dei funerali del ragazzo, dopo l'autopsia di rito - una giornata di lutto cittadino.

10:30 Enna, 20enne cade dal tetto dell'auto: è grave

In provincia di Enna un ventenne di Regalbuto che si festeggiava sul tetto di un'auto durante il carosello per le vie della cittadina, ha perso l'equilibrio precipitando sull'asfalto. Il giovane è stato trasportato all'ospedale di Leonforte (Enna) dove è ricoverato con prognosi riservata.

10:03 Napoli, auto in fiamme e vetrine rotte

Automobili date alle fiamme e vetrine di negozi infrante: numerosi gli atti di vandalismo nella notte dei festeggiamenti a Napoli. Almeno dieci automobili sono state distrutte dalle fiamme in diversi punti della città. Atti vandalici anche contro alcuni negozi nel centro della città: in via Toledo sono state infrante le vetrine di due negozi di abbigliamento e diversi capi sono stati portati via.

09:50 Portofino, muore in acqua dopo i festeggiamenti

Un ventenne di Cernasco Sul Naviglio, Carlo La Cavenaghi, è morto alle 5,30 di questa mattina nelle acque di San Michele di Pagano, frazione di Santa Margherita, a poche centinaia di metri da Portofino, dilaniato dall'elica del gommone sul quale insieme ad un amico, pure lui ventenne, era uscito per festeggiare la vittoria ai Mondiali della nazionale di calcio. Secondo una prima ricostruzione il giovane ha deciso di uscire in mare per un bagno all'alba. L'amico avrebbe perso il controllo della piccola imbarcazione e La Cavenaghi sarebbe caduto in mare. Il gommone avrebbe preso a girare su se stesso impazzito e l'elica del motore fuoribordo avrebbe dilaniato il ragazzo.

09:48 Fiamme nel centro di Palermo

Qualche incidente anche nella notte palermitana: un'automobile in fiamme, una volante della polizia danneggiata, un mezzo dei vigili del fuoco colpita da lanci di bottiglie e due giovani denunciati dalla questura.

09:44 Guerriglia a Roma, tre arresti

I festeggiamenti per la vittoria hanno scatenato una guerriglia per le strade del centro storico della capitale. A Roma hanno riportato ferite sei carabinieri e tre poliziotti. In via del Corso sono state distrutte una decina di vetrine con bastoni e pietre. In piazza Campo dè Fiori si è verificata una vera e propria battaglia con lanci di sassi, bottiglie, lattine e bastoni a cui ha risposto una carica della polizia con lancio di lacrimogeni. Al termine degli scontri tre giovani sono finiti in manette. Cariche delle forze dell'ordine anche in piazza Trilussa a Trastevere dove un gruppo di teppisti aveva preso d'assalto un autobus dell'Atac. Autobus distrutti con vetri in frantumi anche a piazza sant'Andrea della Valle nel centro storico, in via dei Castani a Centocelle, in piazza Eschilo nella zona di Casalpalocco, in via Tuscolana. In piazza Istria un giovane è stato denunciato dalla polizia intervenuta per alcuni cassonetti andati in fiamme. Infine, a viale Manzoni due persone sono rimaste ferite a seguito di una aggressione compiuta da parte di un gruppo di giovani.

09:34 Sicari della Camorra in azione durante i festeggiamenti

Sicari della camorra in azione a Napoli durante i festeggiamenti per la vittoria degli azzurri. Una faida tra gli Stabile e il clan Lo Russo: un morto e due feriti, una delle quali è una ragazza di 17 anni vittima innocente, è il bilancio di un raid nel quartiere di Chaiano che aveva come obiettivo Michele Coscia, 29 anni, pregiudicato, fratello di Alberto, affiliato al clan Stabile ucciso a maggio di due anni fa. L'uomo è stato crivellato di colpi al torace, agli arti e alla schiena mentre si trovava in un bar di corso Chiaiano per brindare dopo la finale con la Francia; trasportato al Cardarelli, Coscia è moto poco dopo l'arrivo in ospedale.

Potremo vincere tutti i campionati del mondo che verranno ma, noi italiani, rimarremo sempre i soliti... sfigati, idioti, incoscienti e delinquenti

(non tutti ma una buona parte)

(notizie tratte da Repubblica.it)

giovedì, luglio 06, 2006

L'Italia oggi: ricca...

Catania, il comune moroso
via allo sfratto dei suoi uffici

Il paradosso: i dipendenti devono sgomberare se stessi

Umberto Scapagnini, sindaco di Catania

CATANIA - Il comune di Catania è moroso - anzi, "auto-moroso". Da otto mesi infatti non paga l'affitto al suo Ufficio notifiche, che ora è costretto a sfrattare se stesso. La kafkiana vicenda di debiti e crediti avrebbe dovuto portare oggi alla notifica dell'ingiunzione di sfratto, ma il procedimento è stato rinviato.

A non onorare il pagamento dell'affitto sono gli uffici che si trovano al piano terra e al primo piano di un palazzo di via D'Annunzio 33, sede degli ufficiali giudiziari della Corte d'Appello catanese. La giunta presieduta da Umberto Scapagnini in queste ore sta trattando per risolvere il caso evitando di dover spostare i suoi dipendenti.

In otto mesi sono susseguiti tre avvisi di ingiunzione di pagamento, che sono rimasti senza risposta. "Ironia della sorte - dicono i consiglieri comunali della Margherita - lo sfratto dovrà essere eseguito dagli stessi ufficiali giudiziari che lavorano nelle sale di via D'Annunzio". Una situazione "tragicomica", commentano, chiedendo al sindaco "quali sono i tempi per onorare i pagamenti". Per evitare che al comune arrivi un altro sfratto: "Uno analogo, infatti, è stato eseguito a danno dei locali già adibiti ad asili oramai sgomberati".

tratto da Repubblica.it

L'Italia oggi: religiosa...

Agrigento, spostata processione per la partita


Slitta ad Agrigento la processione del copatrono San Calogero. E' prevista, come tradizione secolare vuole, intorno alle 20 della seconda domenica di luglio. Dopo una giornata di febbrili trattative, è stata raggiunta una mediazione: la processione si farà, ma partirà con circa due ore di ritardo rispetto al programma, quindi intorno alle 22.30, in modo da permettere ai fedeli di onorare sì il Santo Nero, veneratissimo dagli agrigentini quanto e forse più del patrono, che è San Gerlando, ma anche di seguire in tv Italia-Francia. Lo ha deciso la Curia, dopo le numerose richieste firmate da politici, sindacalisti, cittadini.

tratto da Repubblica.it

L'Italia oggi: pulita...

Fino a ottobre parecchi autolavaggi avranno a disposizione
una squadra di "stelline" pronte a lucidare la vostra automobile

In Italia il Sexy car wash
Lavare l'auto fa spettacolo

Donne e motori? Beh, questa volta non è l'ennesimo luogo comune, ma la pura e semplice realtà: arriva anche in Italia il sexy car wash, dove a lavare l'auto al posto del solito incaricato in tuta e guanti c'è una schiera di ragazze da capogiro con magliette bagnate.

L'iniziativa - che negli Usa ha avuto un successo travolgente - porta il nome di "Sexy Wash" ed è stata importata in Italia dalla Ma-Fra, azienda leader di prodotti per la pulizia dell'auto: tutti i gestori di autolavaggio o stazioni di servizio possono acquistare per un determinato periodo il servizio di lavaggio sexy direttamente dalla Ma-Fra, che penserà a tutto.

Non solo. Le "stelline Ma-Fra" si faranno trovare in abbigliamento a dir poco provocante: top, pantaloncini attillati e scarpe da ginnastica per essere libere di bagnarsi con acqua e sapone mentre compiono il loro lavoro.

Intorno a questi eventi "powered by Ma-Fra", sino ad ieri presenti solo in raduni e fiere ma da pochissimo lanciati anche nei normali Auto e Moto lavaggi, si è già scatenato un folto pubblico, curioso di assistere a questo gioco fatto di schiuma e spazzole. Esattamente come accade negli Stati Uniti e in Inghilterra dove questa moda già è in voga da tempo.

L'iniziativa però non durerà in eterno. Iniziata a giugno durerà infatti fino a ottobre, quando cioè il clima non consentirà più esibizioni all'insegna delle magliette bagnate...

tratto da Repubblica.it

Mi sa che porterò la macchina a lavare più spesso quest'estate!! hihihihi

mercoledì, maggio 31, 2006

...cosa restera di questi anni 80...

...cantava Raf parecchio tempo fa. Beh credo che questo testo riassumi riassuma abbastanza bene quegli ormai lontani (ma belli) anni


"Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.

Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.

Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.

Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.

Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.

Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.

Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.

Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.

Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.

Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.

Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.

Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, LamÃ’, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà , i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita.

L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

L'ultima generazione degli spinelli.

Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.

Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.

Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.

Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

Non c'erano i cellulari.

Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi.

Al limite uno era grasso e fine.

Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.

Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.

Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!

E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo

Abbiamo avuto libertà , fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!"

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Un lungo viaggio inizia sempre con un piccolo passo. (Lao Tzé)